sabato 15 agosto 2015

Come si controlla il livello dell'olio motore

L’olio motore è la linfa vitale della nostra automobile, il lubrificante che le permette di percorrere senza problemi migliaia di chilometri, ma troppe volte tendiamo a dimenticarcene. Se il livello dell'olio è basso si rischia, infatti, di danneggiare il propulsore costringendo a interventi di manutenzione straordinari anche molto costosi. Il segnale più evidente di un livello olio motore insufficiente è l’accensione della spia sul cruscotto, ma a volte può essere troppo tardi. E' meglio, dunque, controllarne il livello almeno una volta al mese e, se serve, effettuare il cosiddetto “rabbocco”.

TEMPO-COSTO-DIFFICOLTA'
Il controllo del livello olio e l’eventuale rabbocco sono operazioni che richiedono poco tempo, non più di 5-10 minuti. Per prima cosa occorre trovare una superficie perfettamente piana dove parcheggiare l’auto e se il motore è caldo è necessario farlo raffreddare per circa 5 minuti a cofano aperto. Controllare l’astina dell’olio è questione di pochi secondi, mentre qualche minuto la porta via l’operazione di rabbocco vero e proprio. Il costo è limitato a quello del lubrificante, che nelle tanichette reperibili in officine, distributori e supermercati ha un prezzo compreso fra i 10 e i 20 euro.

COME FARE
Parcheggiata l’auto, l’operazione di verifica del livello va fatta rigorosamente a motore spento. Si estrae l'astina, la si pulisce con un panno o un pezzo di scottex pulito, la si reinserisce nel suo alloggiamento e la si rimuove nuovamente. A questo punto si può controllare il livello del lubrificante, che deve essere compreso fra le due tacche. Se il livello dell'olio si trova sotto al minimo, è meglio recarsi immediatamente presso un officina o la stazione di servizio più vicina. Se si ha a disposizione l'olio della giusta gradazione - riportata con una sigla sul libretto di uso e manutenzione (ad esempio "SAE 10W-40") - si può fare da sé, individuando il tappo sul coperchio della testata contrassegnato dallo stesso simbolo della spia dell'olio sul cruscotto. Va aggiunta gradualmente la quantità di lubrificante necessaria a innalzare il livello entro l'intervallo indicato dalle tacche sull'astina, facendo molta attenzione a non superare mai il limite di riempimento. Per evitare “sbavature” potete aiutarvi con un imbuto.

domenica 2 agosto 2015

Ferrari california

La casa di Maranello ha “tolto il velo” alla nuova Ferrari California T un paio di mesi fa, al Salone di Ginevra: forme eleganti e aggressive come nel precedente modello (il più venduto nella storia della Ferrari, con oltre 10.000 unità in sei anni), ma a distinguerla numerosi dettagli. A partire dagli sfoghi d’aria nel cofano e dietro le ruote posteriori, entrambi con una precisa funzione aerodinamica: per i primi, favorire lo smaltimento del calore del radiatore; per i secondi, abbassare la temperatura nella zona degli scarichi, completamente rivistati (sempre a due coppie, ma disposte in orizzontale). E sono proprio i nuovi terminali, assieme all’inedito estrattore d’aria, alle nuove luci posteriori e allo spoiler sul cofano del baule abbassato di un centimetro, a fare apparire la nuova California T ancor meglio “piantata” a terra. Lungo la fiancata, appena dietro le ruote anteriori, non manca un vistoso incavo che estrae l’aria dagli sfoghi laterali e che richiamare la soluzione stilistica “a pontone” (così la definiscono gli storici della produzione di Maranello) di Ferrari leggendarie come la “tre litri” sport 250 Testa Rossa degli anni 50, vincitrice della 24 Ore di Le Mans del 1958. - See more at: http://www.alvolante.it/primo_contatto/ferrari-california-t#sthash.ojlR65kp.dpuf