L'auto elettrica è un'automobile con motore elettrico che utilizza come fonte di energia primaria l'energia chimica immagazzinata in un "serbatoio" energetico costituito da una o più batterie ricaricabili e resa disponibile da queste al motore sotto forma di energia elettrica.
I veicoli elettrici hanno complessivamente una maggiore efficienza energetica rispetto ai motori a combustione interna;
come svantaggi si hanno invece una limitata autonomia fra le ricariche,
un elevato tempo impiegato per la ricarica e la scarsa durata delle
batterie, anche se con l'avanzare della ricerca nuovi tipi di batterie
ricaricabili e nuove tecnologie ne hanno incrementato l'autonomia e la
vita utile, riducendone contemporaneamente il tempo di ricarica.Comparsi i primi prototipi dimostrativi nella prima metà dell'Ottocento,
tra cui si ricorda la carrozza elettrica realizzata da Robert Anderson
tra il 1832 ed il 1839, il primo prototipo evoluto di autovettura
elettrica fu costruito dal britannico Thomas Parker nel 1884,
utilizzando delle batterie speciali ad alta capacità da lui progettate,[3][4] sebbene la Flocken Elektrowagen del 1888, del tedesco Andreas Flocken, sia comunemente indicata come la prima autovettura elettrica mai realizzata.[5]
La propulsione elettrica era tra i metodi preferiti di locomozione
per gli autoveicoli tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo,
in quanto fornivano un livello di comfort e di affidabilità che non
poteva essere raggiunto attraverso le macchine a combustione del tempo.[6]
I veicoli elettrici a batteria (BEV), prodotti dalle ditte Anthony
Electric, Baker Electric, Detroit Electric ed altre, nel corso dei primi
anni del XX secolo per un certo tempo vendettero di più rispetto ai
veicoli a combustione. A causa però dei limiti tecnologici delle
batterie, e della mancanza di una qualsiasi tecnologia di controllo
della carica e della trazione (a transistor o a valvola termoionica), la
velocità massima di questi primi veicoli elettrici era limitata a circa
32 km/h.
Successivamente i progressi tecnologici nel settore automobilistico
portarono l'affidabilità, le prestazioni e il comfort dei veicoli a
benzina ad un livello tale per cui il conseguente successo commerciale
relegò i veicoli elettrici in pochissimi settori di nicchia. Le vendite di autoveicoli elettrici nell'anno 2000 era approssimativamente di 30 000 esemplari su scala mondiale.[7]
A partire dalla fine degli anni novanta, la ricerca e lo sviluppo di
nuove tecnologie per le batterie fu pilotato dalla impetuosa crescita
della domanda di computer portatili e di telefoni cellulari,
con la richiesta da parte dei consumatori di schermi più larghi e più
luminosi e di batterie di durata più lunga. Il mercato dei veicoli
elettrici ha beneficiato grandemente dei progressi ottenuti, in
particolare dalla ricerca sulle batterie basate sul litio.
domenica 26 novembre 2017
domenica 12 novembre 2017
APP PER IDENTIFICARE LE AUTO D'EPOCA
Informazioni, immagini, un quiz sulla Ferrari e tanto
altro nell'applicazione gratuita dell'evento disponibile per Apple e
Android
Non solo storia. Il Salone delle Auto e Moto d’Epoca di
Padova si arricchisce anche quest’anno di tecnologia e interattività
grazie alla partnership con Vodafone. Per la 31esima edizione della
kermesse dedicata allo splendore del passato è stata lanciata una App
ufficiale dell’evento con l’esclusivo Quiz Ferrari, per veri
appassionati della casa di Maranello.Collegandosi a Play Store o Apple Store, a seconda del proprio dispositivo, si può scaricare gratuitamente la App “Autoemotodepoca” e mettersi alla prova cercando di rispondere alle domande sul Cavallino, mulotipi compresi, ovvero tutti quei muletti di prototipi utilizzati come studio per le future vetture effettivamente prodotte, che un tempo venivano distrutti mentre oggi sono conservati nel museo Ferrari per la gioia dei fan della Rossa. Coloro che risponderanno al quiz correttamente e saranno i più veloci avranno la possibilità di aggiudicarsi un test sul simulatore Ferrari presente al Salone di Padova.
Oltre al gioco, la nuova App gratuita fornisce tutte le informazioni di servizio sull’evento, come orari, parcheggi, accoglienza, fotogallery con le immagini più belle della kermesse, la possibilità di inviare cartoline digitali utilizzando le foto dei modelli esposti e consente di creare un link diretto con l’organizzazione e con i fan del settore per scambiare, non solo durante le giornate dell’evento, le proprie impressioni sull’affascinante mondo delle auto e delle moto
d’epoca. Appuntamento online da subito e a Padova dal 23 al 26 ottobre prossimi. (s.b.)
domenica 29 ottobre 2017
APPLICAZIONI UTILI PER CONTROLLARE RCA
Come molti sanno non è più obbligatorio esporre il tagliando
dell’assicurazione sul parabrezza della propria automobile. Ma, in caso
di incidente o di problemi con un’altra vettura, come facciamo a sapere se è assicurata oppure no? Niente paura, ci sono alcune applicazioni per smartphone e su internet per verificarlo.
Chi non ha uno smartphone, può affidarsi al Portale dell’Automobilista: uno dei servizi online è denominato Verifica Copertura Assicurativa RCA. Basta inserire la targa del veicolo che si vuole controllare ed il portale ci fa sapere se la vettura (o la moto) in questione è coperta regolarmente dall’assicurazione oppure no.
Funzionano con lo stesso principio (inserimento targa) anche alcune applicazioni per i cellulari dedicate a questo servizio: l’ultima nata è Allianz Controllo RCA, sviluppata dalla compagnia assicurativa e disponibile per iOS e Android. Per chi ha un prodotto Apple è disponibile anche la app Altolà, mentre per Android e Windows Phone un’altra applicazione sul tema è Controllo Veicoli Free. Tutte e tre le applicazioni sono gratuite e scaricabili da App Store o Google Play.
Chi non ha uno smartphone, può affidarsi al Portale dell’Automobilista: uno dei servizi online è denominato Verifica Copertura Assicurativa RCA. Basta inserire la targa del veicolo che si vuole controllare ed il portale ci fa sapere se la vettura (o la moto) in questione è coperta regolarmente dall’assicurazione oppure no.
Funzionano con lo stesso principio (inserimento targa) anche alcune applicazioni per i cellulari dedicate a questo servizio: l’ultima nata è Allianz Controllo RCA, sviluppata dalla compagnia assicurativa e disponibile per iOS e Android. Per chi ha un prodotto Apple è disponibile anche la app Altolà, mentre per Android e Windows Phone un’altra applicazione sul tema è Controllo Veicoli Free. Tutte e tre le applicazioni sono gratuite e scaricabili da App Store o Google Play.
domenica 15 ottobre 2017
Michelin CrossClimate+
- Offre un’aderenza eccezionale su strade bagnate in qualsiasi condizione meteo, sia in estate che in inverno (2)
- Omologato per l’utilizzo su neve (3), offre motricità su strade innevate fino all’ultimo km (4)
- Dura il 25% in più rispetto alla media dei pneumatici premium All Season del mercato (5)La mescola ottimizzata ti permette un'alta aderenza al fondo stradale, qualsiasi sia la temperatura
Il
disegno dei tasselli smussati autobloccanti migliora la frenata su
asciutto - L'innovativa e duratura scultura del battistrada a V
massimizza l'effetto "artiglio" su neve dal 1 ° all'ultimo km. - Elevata rigidità della scultura del battistrada ottimizza la durata chilometrica.
Armatevi per qualsiasi condizione meteo, fino all'ultimo chilometro
domenica 1 ottobre 2017
Elenco completo di tutte le alfa romeo storiche
domenica 17 settembre 2017
Ma perché non andate in moto d’inverno?
Frasi fatte e minchiate a parte (è ovvio che se hai un 1098 e stai a Moena, forse d’inverno vai in motoslitta, al limite), credo che ci sia in questi motti che spesso si trovano sulle patacche attaccate ai gilets di pelle una parte di realtà.
Ora mi chiedo: perché?
Non mi riferisco ovviamente ha chi possiede una supersportiva e abita in luoghi freddi, o in montagna come detto, ma mi sembra che ci siano in effetti tanti motociclisti stagionali. Ma non era il nostro “o Paese do sole, o paese do mare”?!
lunedì 28 agosto 2017
Auto d’epoca e auto storiche: differenza, bollo e assicurazione
Normativa di riferimento
La regolamentazione delle auto d’epoca fa riferimento a diverse leggi, norme e provvedimenti susseguitisi negli anni, ma alla base di tutto c’è l’articolo n.60 del Codice della strada, che recita così:
Rientrano nella categoria dei veicoli d’epoca i motoveicoli e gli autoveicoli cancellati dal P.R.A. perché
destinati alla loro conservazione in musei o locali pubblici e privati, ai fini della salvaguardia delle originarie caratteristiche tecniche specifiche della casa costruttrice, e che non siano adeguati nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti alle vigenti prescrizioni stabilite per l’ammissione alla circolazione. Tali veicoli sono iscritti in apposito elenco presso il Centro storico del Dipartimento per i trasporti terrestri.
Come detto in precedenza, i 20 anni di “vita” della vettura non rappresentano una condizione necessaria e sufficiente affinché possa essere riconosciuta come auto d’epoca. In effetti, per poter ottenere questo titolo l’auto deve essere iscritta ai registri previsti dalla legge (ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI), e ricevere un certificato di rilevanza storica e collezionistica. Ergo, non basta che sia vecchia.
Come direbbe Nanni Moretti “le parole sono importanti”, e se della parole dipendono anche spese come, nel caso specifico, quelle relative al premio assicurativo, al bollo auto e affini, risulta ancora più importante fare chiarezza.
Partiamo, quindi, proprio dalle parole. La legge italiana classifica i veicoli storici in veicoli d’epoca e veicoli di interesse storico e collezionistico. Cerchiamo di fare chiarezza.
martedì 8 agosto 2017
A bordo della Alpine A110!
Dal
sedile del passeggero, fin dal primo momento, la nuova Alpine A110 dà
l'impressione di essere una sportiva davvero speciale. "Volevamo la massima agilità" dice Terry Baillon, responsabile sviluppo telaio, mentre viaggiamo a tavoletta nella campagna francese. "Eliminando più massa possibile, è molto più facile".
E lo si avverte nettamente nel modo in
cui la A110 risponde ai comandi e cambia direzione, con un'inerzia
praticamente inesistente. Il peso in ordine di marcia di 1103 kg (con tutti i liquidi e mezzo serbatoio), e la potenza di 260 Cv
del quattro cilindri turbo di 1.8 litri, equivalgono ad un rapporto
peso/potenza di 230 Cv/tonnellata. Lo stesso della Porsche Cayman, ma
quella ha bisogno di 300 Cv per ottenerlo. I dati ufficiali ancora non
ci sono, ma è un'auto molto veloce, con uno 0-100 km/h che ad occhio non
sembra di molto superiore ai 4" e uno 0-160 km/h che sarà sui 12".
Grande assetto
L'abitacolo
è bello, arioso, moderno e lussuoso, i sedili splendidi e la qualità
dell'assetto sorprende, anche perché, nonostante vi sia la consueta
possibilità di intervenire su mappa motore, scarico e cambio con le
varie modalità di guida, il setting degli ammortizzatori rimane sempre lo stesso.
Segno di grande fede da parte di Alpine nel proprio know-how. La A110
scivola sull'asfalto come la prima Lotus Elise, con un assetto che
dialoga con le asperità e regala un grip fenomenale e una compostezza
esemplare, con un soffice rollio tutto particolare. E che sound, per essere un quattro cilindri.
Il fondo completamente piatto comunica
con un diffusore e crea un minimo di deportanza, sufficiente per
consentire alla Alpine di sbarazzarsi di alettoni e spoiler vari, con un
design che si avvicina molto alla A110 originale, con tocchi rétro un
po' ovunque, ma anche elementi modernissimi a partire dai fari a LED. Il
telaio e la carrozzeria sono in alluminio, come in alluminio sono i
sedili, pesanti appena 13.1 kg.
Già ordinabile
domenica 30 luglio 2017
LA VESPA E' MEGLIO
Dopo aver visitato Arezzo e le sue TRATTORIE, ci siamo diretti verso Siena arrivando, sfortunatamente, il giorno dopo del Palio. Ripresa la strada un pò per caso, un pò per sentito dire, ci siamo trovati di fronte alla abazia di San Galgano, che merita di essere visitata, sia per la cattedrale totalmente priva del tetto, ma soprattutto per la "spada nella roccia" (versione italiana). Il tutto immerso in una splendida campagna Toscana.
Il giorno succesivo dopo svariati chilometri e senza gravi danni, ci siamo imbarcati verso l'isola d'Elba ed è da lì che è inziato il vero e proprio divertimento del viaggio in Vespa.
Abbiamo costeggiato da capo a piedi l'isola, passando dal magnifico mare alla folta vegetazione delle montagne. Sicuramente Agosto non è il mese migliore per girare l'Italia, ma soprattutto l'Isola d'Elba, sia per i prezzi(altissimi anche per i campeggi) che per il traffico motorizzato e non. Tolto questo piccolo neo, l'Isola d'Elba è un piccolo gioiello immerso nel mare che vale sicuramente di essere visitato (meglio se con un mezzo a due ruote, facile da reperire direttamente sull'isola). Tornati sulla terra ferma sempre, con la nostra temeraria Vespa, abbiamo visitato uno dei più antichi scavi Etruschi a Populonia che,anche se non abbiamo potuto girare completamente, ci ha affascianto ma meritava sicuramente più attenzione. Dopo a essere riusciti a schivare un temporale verso Grosseto ci siamo diretti a Sud per il parco dell'Uccellina. Delusi dal fatto di non poterlo visitare (per esercitazioni militari!!)ci siamo rifatti comunque gli occhi con la caratteristica rocca di Talamone nel golfo del monte Argentario.
Anche se la stanchezza si faceva risentire (nella schiena e un pò più giù!), il giorno dopo siamo rimasti estasiati dalla bellezza, che non immaginavamo dell'Argentario, e dei suoi porticcioli. Nonostante la tentazione di tuffarsi nell'acqua limpida e nel verde della natura, ci siamo dovuti allontanare con rammarico verso una nuova meta. Dopo aver consumato un pranzo al sacco al ciglio di una strada, sotto gli occhi incuriositi dei passanti, ci siamo avvicinati verso le terme di Saturnia. A questo punto PANICO!!!
Ci raccondiamo: ad Agosto prenotate qualsiasi cosa!!! altrimenti vi troverete come noi a vagare per chilometri per i paesi di Scansano, Manciano e Pitigliano (bellissimi soprattutto di notte) alla ricerca anche di un buco per dormire. Baciati dalla fortuna delle ore 18 abbiamo trovato un piccolissimo, casolare dove siamo stati accolti come se fossimo stati membri della famiglia (grazie Stella!!!) e abbiamo cenato sotto un cielo stupendo e immersi nella natura delle campagne Toscane.
Sicuramente sono state le due notti più belle di tutto il viaggio, per la tranquillità e l'atmosfera un pò magica creata dal suono dei grilli e dalla sola luce della luna. Dopo aver passato una giornata da veri e propri turisti alla Terme di Saturnia, molto rilasanti, ma un pò maleodoranti, siamo ripartiti con un pò di rammarico dovendo lasciare dei nuovi amici.
Con il passagio dalla Toscana al Lazio è cambiato anche il paesaggio intorno a noi: dalla campagna colorata e ricca di vegetazione siamo passati ad un paesaggio arido. Presi dalla nostra voglia di cultura abbiamo girato per le tombe etrusche di Tarquinia (ore 14 di fuoco)molto diverse da quelle di Populonia ma più affascianti per i suoi affreschi conservati benissimo.
Partiti da lì ci siamo diretti verso la meta culinaria da noi preferita: Narni un paese in provincia di Terni, immersa nelle bellissime montagne Umbre. Dopo aver messo a riposo il nostro stomaco e anche la Vespa abbiamo visitato le cascate delle Marmore. Bellissime!!! ma siamo rimasti delusi del fatto che un fenomeno naturale possa essere visitato solamente in alcuni orari mentre in altri la cascata viene CHIUSA!!!(non l'acceso ma proprio il flusso d'acqua)
domenica 16 luglio 2017
codice stradalee bici
Il codice della strada e le bici: un rapporto
strano, ambiguo, a volte datato. Quelle norme in cui la bici viene
chiamata “velocipede” sembrano provenire da un’epoca passata, in cui le
automobili dominavano incontrastate la mobilità urbana ed extraurbana; e
a volte è proprio così. Le parti del codice della strada che
interessano i ciclisti sono confuse, scritte in modo frammentato, a
volte contraddittorio. Non è facile a prima vista orientarsi in un mondo
così diverso da quello semplice di chi la bici la usa veramente,
andando comodamente da A a B, senza le artificiali complicazioni tipiche
del linguaggio burocratico. Eppure, proprio in quest’epoca in cui la
bici è sulla bocca di tutti, e sempre più persone scelgono di muoversi
su due ruote a pedali, è necessario chiarire molti aspetti relativi alla
conduzione delle bici secondo il codice della strada. Solo in
questo modo, conoscendo bene le norme che già esistono, è possibile
organizzarsi per fare pressione su parlamento e governo, che in questi
mesi stanno lavorando al nuovo codice della strada.
Esistono già diverse raccolte di norme del codice della strada relative alle bici e ai ciclisti. Perché quindi pubblicarne una nuova? Le particolarità di questa raccolta, rispetto ad altre che sono già presenti online, sono tre:
-gli articoli non sono inseriti nell’ordine in cui sono presenti nel codice della strada, ma sono riordinati più logicamente in base a ciò che è più importante per i ciclisti: da che cos’è una bici secondo il CDS, alle norme relative alla circolazione, e quelle relative ai segnali orizzontali e verticali per i ciclisti.
-le norme scritte negli articoli principali del CDS sono integrate dalla presentazione del regolamento. In pratica, le norme del Codice della Strada fanno spesso riferimento agli articoli del relativo regolamento, dove molti argomenti sono precisati meglio. Il tutto è presentato in maniera coerente, su due colonne.
–tutte le norme infine sono commentate, chiarendo le questioni quando il codice usa un linguaggio oscuro, operando dei richiami ad altre norme, o facendo riferimento alla giurisprudenza a noi nota nelle questioni controverse.
Per quanto riguarda quest’ultimo punto, ci teniamo a precisare che questa raccolta vuole essere un invito alla collaborazione: se siete a conoscenza di casi di giurisprudenza diversi rispetto a quelli segnalati, fatecelo sapere, in modo che possiamo completare e tenere aggiornato questo lavoro sul codice della strada e le bici.
Con questo ebook cerchiamo di rispondere ad alcune delle domande che più spesso vengono poste riguardo al comportamento che i ciclisti devono tenere secondo il codice della strada. Ad esempio: è possibile pedalare ascoltando la musica con le cuffie? Si può pedalare in coppia lungo le strade extraurbane? E’ lecito circolare con bici elettriche il cui motore si attiva anche a pedali fermi? E’ obbligatorio avere le luci sulla bici, anche se si circola solo di giorno?
Ricordiamo infine che a volte, purtroppo, seguire le norme del codice della strada per le bici non equivale a tenere una condotta sicura. Basti pensare al recente caso del senso unico eccetto bici, che probabilmente non verrà ammesso dal nuovo CDS: l’esperienza di molte città europee (e italiane) ha dimostrato che questa misura migliora effettivamente la sicurezza di tutti, senza alcun lato negativo; eppure, procedere controsenso (non contromano) nelle strade ampie a senso unico è ancora vietato in molte città italiane (e sarà forse espressamente vietato dal nuovo CDS).
Esistono già diverse raccolte di norme del codice della strada relative alle bici e ai ciclisti. Perché quindi pubblicarne una nuova? Le particolarità di questa raccolta, rispetto ad altre che sono già presenti online, sono tre:
-gli articoli non sono inseriti nell’ordine in cui sono presenti nel codice della strada, ma sono riordinati più logicamente in base a ciò che è più importante per i ciclisti: da che cos’è una bici secondo il CDS, alle norme relative alla circolazione, e quelle relative ai segnali orizzontali e verticali per i ciclisti.
-le norme scritte negli articoli principali del CDS sono integrate dalla presentazione del regolamento. In pratica, le norme del Codice della Strada fanno spesso riferimento agli articoli del relativo regolamento, dove molti argomenti sono precisati meglio. Il tutto è presentato in maniera coerente, su due colonne.
–tutte le norme infine sono commentate, chiarendo le questioni quando il codice usa un linguaggio oscuro, operando dei richiami ad altre norme, o facendo riferimento alla giurisprudenza a noi nota nelle questioni controverse.
Per quanto riguarda quest’ultimo punto, ci teniamo a precisare che questa raccolta vuole essere un invito alla collaborazione: se siete a conoscenza di casi di giurisprudenza diversi rispetto a quelli segnalati, fatecelo sapere, in modo che possiamo completare e tenere aggiornato questo lavoro sul codice della strada e le bici.
Con questo ebook cerchiamo di rispondere ad alcune delle domande che più spesso vengono poste riguardo al comportamento che i ciclisti devono tenere secondo il codice della strada. Ad esempio: è possibile pedalare ascoltando la musica con le cuffie? Si può pedalare in coppia lungo le strade extraurbane? E’ lecito circolare con bici elettriche il cui motore si attiva anche a pedali fermi? E’ obbligatorio avere le luci sulla bici, anche se si circola solo di giorno?
Ricordiamo infine che a volte, purtroppo, seguire le norme del codice della strada per le bici non equivale a tenere una condotta sicura. Basti pensare al recente caso del senso unico eccetto bici, che probabilmente non verrà ammesso dal nuovo CDS: l’esperienza di molte città europee (e italiane) ha dimostrato che questa misura migliora effettivamente la sicurezza di tutti, senza alcun lato negativo; eppure, procedere controsenso (non contromano) nelle strade ampie a senso unico è ancora vietato in molte città italiane (e sarà forse espressamente vietato dal nuovo CDS).
domenica 2 luglio 2017
Cosa fare se si ha una gomma bucata
Quando stiamo guidando tranquillamente la nostra auto e all’improvviso sentiamo una perdita di stabilità, allora è molto probabile che si tratti di una foratura. In questo caso, è necessario accostare il prima possibile in uno spazio che non sia d’intralcio per il normale transito dei veicoli e, nello stesso tempo, che permetta di cambiare la gomma bucata in tutta sicurezza.
La ruota, a prima vista, potrebbe non mostrare una foratura evidente, ma essere solo rovinata; ciononostante l’aria potrebbe uscire e quindi far perdere pressione al pneumatico rendendo la guida pericolosa; perciò, anche in questo caso, è necessario cambiare la ruota dell’auto.
I 10 passaggi fondamentali per cambiare la ruota di una macchina
Ecco i 10 passaggi fondamentali per cambiare una ruota:- Prima di scendere dall’auto bisogna mettere le quattro frecce, inserire la marcia (posizionare il cambio in modalità P nel caso di un’auto con il cambio automatico), tirare il freno a mano e indossare il giubbotto;
- Una volta scesi, aprire il portellone e prendere gli attrezzi necessari per sostituire la gomma (guanti, crick e chiave inglese) e il triangolo da posizionare a 50m in un punto ben visibile
- Prendere la chiava inglese e smollare leggermente i bulloni: NON vanno svitati completamente, ma solo di mezzo giro
- Posizionare il crick in posizione stabile sotto alla macchina in prossimità del punto indicato sulla scocca dell’auto dalla casa costruttrice; nel caso non si vedesse, prendere il libretto d’uso e manutenzione sul quale viene segnalato
- Alzare il crick facendo attenzione che questo mantenga una posizione perpendicolare al terreno quindi che il sollevamento avvenga in sicurezza, altrimenti abbassare e posizionarlo meglio sul suolo e ripetere l’operazione. Sollevare l’auto fino ad un’altezza che permetta di togliere la ruota con facilità
- Svitare i bulloni in senso antiorario e riporli ordinatamente perché andranno riutilizzati per mettere la gomma di scorta
- Ora si può procedere con lo smontaggio della ruota a terra, potrebbe faticare a scendere a causa della ruggine formatasi, in questo caso è necessario dare qualche colpo alla gomma per rompere l’iniziale resistenza
- Proseguiamo allora con la sostituzione del pneumatico: mettere la gomma di scorta allineando i fori del cerchione con le viti dell’auto
- Avvitare i bulloni in modo incrociato per permettere che la ruota si avvicini in maniera uniforme
- Abbassare il crick e stringere con forza i bulloni
Gli attrezzi necessari per cambiare la gomma dell’auto
Gli attrezzi di cui avremo bisogno per sostituire la gomma bucata sono:- crick
- una chiave inglese
- ruota di scorta
- triangolo di segnalazione
- giubbotto catarifrangente
- guanti.
-
Sostituire una ruota è semplice
Come abbiamo appena visto, sostituire una ruota forata è semplice e, con un po’ di pratica (speriamo non troppa) sarà anche veloce!
Prima di tutto, ricordatevi le norme di sicurezza -utili sia per voi che per gli altri automobilisti- e poi procedete alla sostituzione della ruota e, seguendo il nostro tutorial, sostituire la gomma bucata diventerà semplice e rapido!
domenica 18 giugno 2017
VALENTINO???
A dire che quella in Qatar sia stata una delle sue vittorie più
entusiasmanti non si rischierebbe certo di cadere in un'esagerazione
dettata dall'euforia del momento. Valentino Rossi è visibilmente e
giustamente al settimo cielo dopo la vittoria a Losail, Gran Premio
inaugurale della stagione di Moto Gp: "L'ho detto spesso, ma questa è
stata sicuramente una delle gare più belle della mia vita, soprattutto
per come è venuta dopo la partenza in cui ero rimasto indietro. Quando
ho visto Marquez e Lorenzo in difficoltà mi sono detto che dovevo
sfruttare l'occasione. Ho spinto, sono andato a prendere il gruppo di
testa, la moto è stata fantastica e ce l'ho fatta. Un ringraziamento
enorme a tutti i membri della mia squadra che hanno fatto un grandissimo
lavoro durante le prove".
domenica 11 giugno 2017
FLUIDO FRENI QUALE SCEGLIERE
Gli oli vengono differenziati fra di loro con una specifica sigla che
inizia con "DOT" e prosegue con un numero. Il senso di tale dicitura è
definito dalla specifica SAE J1703 (Society of Automotive Engineers) che
si riferisce a fluidi per freni di tipo non petrolifero da usarsi in
circuiti frenanti aventi tenute in gomma sintetica o naturale.
La sigla DOT (Departement Of Transportation) ha specificato i requisiti di comportamento del fluido freni ed è nata, come spesso avviene nel campo automobilistico, negli Stati Uniti.
Il National Highway Safety Bureau ha emendato la FMVSS n.116 e ha reso i requisiti di comportamento del fluido freni più severi proponendo 4 principali gradi di severità: DOT3, DOT4, DOT5, DOT6 i quali pur risalendo alla originaria e sempre valida SAE J1703, si distinguono tra loro per 5 parametri critici, di cui i principali sono:
La sigla DOT (Departement Of Transportation) ha specificato i requisiti di comportamento del fluido freni ed è nata, come spesso avviene nel campo automobilistico, negli Stati Uniti.
Il National Highway Safety Bureau ha emendato la FMVSS n.116 e ha reso i requisiti di comportamento del fluido freni più severi proponendo 4 principali gradi di severità: DOT3, DOT4, DOT5, DOT6 i quali pur risalendo alla originaria e sempre valida SAE J1703, si distinguono tra loro per 5 parametri critici, di cui i principali sono:
- Intervallo di sostituzione
- Temperatura minima di ebollizione
- Viscosità massima
- Temperatura dii vapor lock
Nella tabella che segue si possono leggere le caratteristiche dei diversi tipi di oli DOT:
| DOT | Ebollizione T° | Igroscopicità | Note | Composizione |
| DOT 3 |
205-230 |
irrilevante |
Danneggia la vernice non compatibile con le guarnizioni in gomma naturale |
Glicolico |
|
DOT 4 |
250-268 | bassa | Danneggia la vernice non compatibile con le guarnizioni in gomma naturale |
Glicolico |
| DOT 5 | 230-266 | nulla | leggermente comprimibile. Non miscelabile con gli altri fluidi freni (DOT 3, DOT 4, DOT 5.1, DOT 6.1) | Siliconico |
| DOT 5.1 | 260-275 | rilevante | Danneggia la vernice. Non compatibile con le guarnizioni in gomma na turale. | Glicolico |
| DOT 6 | 260 -> | nulla | Leggermente comprimibile. Non miscelabile con gli altri fluidi freni (DOT 3, DOT 4, DOT 5.1, DOT 6.1 | Siliconico |
| DOT 6.1 | 300-315 | molto rilevante |
Danneggia la vernice. Non compatibile con le guarnizioni in gomma naturale. |
Glicolico |
Dalla precedente tabella si evince che:
- Alcuni oli tendono ad immagazzinare umidità, questo
condiziona le prestazioni (si riduce la forza frenante e si allunga la
frenata). Inoltre il circuito subisce i fenomeni della corrosione;
- Tutti gli oli sono corrosivi;
- Passando da oli di tipo 3 ad oli con indice superiore, si
riducono le prestazioni dell'olio. L'olio 6.1 è il più adatto per usi
intensi (veicoli molto prestazionali).
- Passando da oli di tipo 3 verso oli con indice superiore, si riduce la vita utile dell'olio.
- Gli oli a base GLICOLICA non possono essere miscelati con gli oli a base SILICONICA
In base al tipo di olio è necessario prevederne la sostituzione periodica:
DOT 3: Sostituzione ogni 2 anni
DOT 4: Sostituzione ogni 1 anno
DOT 5: Sostituzione ogni 6 mesi
DOT 6: Sostutuzione ogni 6 mesi
domenica 4 giugno 2017
Multe, sorpassare un ciclista a meno di un metro e mezzo costerà fino a 651 euro
Novità positive per chi ama pedalare: presto potrebbe entrare in vigore una nuova normativa stradale a tutela dei ciclisti che vieta alle automobili di sorpassarli se queste ultime non si mantengono almeno ad un metro e mezzo di distanza durante la manovra. Una norma introdotta in Senato dal ddl 2658 e ora alla studio della commissione competente.L’obiettivo, come riportato nella proposta stessa, è di contribuire a ridurre il numero di vittime e feriti fra i ciclisti, rispettivamente 250 e 16 mila ogni anno. Per gli automobilisti trasgressori la multa da pagare dovrebbe oscillare fra 163 a 651 euro, con la sospensione amministrativa della patente di guida (da 30 a 90 giorni e fino a 6 mesi se il guidatore è un neo patentato).
Del resto, come si legge nel ddl, “gli incidenti più gravi avvengono nell’ambito extraurbano dove ad influire sul maggiore rischio di decesso per i ciclisti è proprio la velocità dei veicoli motorizzati”, e il mancato rispetto delle distanze di sicurezza.
Il testo della proposta di legge riporta la firma di Michelino Davico (Gal) ma è sottoscritto da oltre 60 senatori di tutto l’arco costituzionale e, ovviamente, sostenuto dal ciclismo agonistico italiano. La speranza è quella di rendere meno pericolosa la convivenza fra i diversi utenti della strada e più sicura la fase di sorpasso delle auto sui ciclisti, visto che oggi la suddetta manovra è spesso portata a termine “a distanza eccessivamente ravvicinata rispetto alle biciclette”.
domenica 28 maggio 2017
Dopo quanto tempo arriva notifica multa tutor
Quanto tempo passa per la notifica della multa con il tutor?
Per quanto riguarda le multe c’è spesso grande confusione – con le relative conseguenze – sulla questione della notifica della multa e dopo quanto tempo questa debba considerarsi invalida. Innanzitutto bisogna partire dalla distinzione tra la data dell’infrazione (vera o presunta) e quella dell’accertamento. Quest’ultima operazione infatti, viene eseguita successivamente, a volte anche a distanza di giorni, dalle autorità competenti, in sede d’ufficio e non direttamente al momento in cui si è commessa l’infrazione. La multa deve quindi essere notificata entro 90 giorni; tempo che deve essere calcolato dalla data di accertamento. Questo avviene soprattutto per quegli accertamenti su multe effettuate con sistemi di controllo, quali appunto il tutor. Va oltretutto ricordato che il rispetto dei 90 giorni deve fare riferimento, come data finale, al momento in cui l’amministrazione accertatrice ha affidato la multa all’ufficio postale o all’ufficiale giudiziario. Non deve quindi considerarsi la data di effettiva ricezione della multa; così come, di conseguenza, non ci si può appellare per eventuali ritardi causati, appunto, da un ritardo nel servizio di spedizione.
domenica 14 maggio 2017
Parliamo un po di asfalto drenante
La manutenzione dell'infrastruttura è
fondamentale per la sicurezza e il comfort di viaggio dei clienti. Per
questo motivo Autostrade per l'Italia opera con impegno costante per
garantire condizioni di efficienza funzionale e aumentare gli standard
di sicurezza della sua complessa ed estesa rete.
Essenziale per la sicurezza è la cura delle pavimentazioni.
Sulla rete di Autostrade per l'Italia, tra il 2003 e il 2008, si sono
registrati volumi di intervento molto elevati in termini di stesa di
nuovi asfalti (metri quadrati trattati), come emerge dalla tabella
"Volumi di intervento".
Dal 2009 la
tendenza si inverte e diminuiscono gli interventi necessari grazie al
minor numero di difetti riscontrati. Un risultato raggiunto in seguito
alla velocissima crescita delle superfici trattate in soli sei anni.
Per queste ragioni cambia la strategia di mantenimento che oggi
persegue principalmente l'obiettivo di preservare gli alti livelli
qualitativi raggiunti.
domenica 7 maggio 2017
APP per controllare se la tua auto è assicurata??
Come molti sanno non è più obbligatorio esporre il tagliando dell’assicurazione sul parabrezza della propria automobile. Ma, in caso di incidente o di problemi con un’altra vettura, come facciamo a sapere se è assicurata oppure no? Niente paura, ci sono alcune applicazioni per smartphone e su internet per verificarlo.
Chi non ha uno smartphone, può affidarsi al Portale dell’Automobilista: uno dei servizi online è denominato Verifica Copertura Assicurativa RCA. Basta inserire la targa del veicolo che si vuole controllare ed il portale ci fa sapere se la vettura (o la moto) in questione è coperta regolarmente dall’assicurazione oppure no.
Funzionano con lo stesso principio (inserimento targa) anche alcune applicazioni per i cellulari dedicate a questo servizio: l’ultima nata è Allianz Controllo RCA, sviluppata dalla compagnia assicurativa e disponibile per iOS e Android. Per chi ha un prodotto Apple è disponibile anche la app Altolà, mentre per Android e Windows Phone un’altra applicazione sul tema è Controllo Veicoli Free. Tutte e tre le applicazioni sono gratuite e scaricabili da App Store o Google Play.
Chi non ha uno smartphone, può affidarsi al Portale dell’Automobilista: uno dei servizi online è denominato Verifica Copertura Assicurativa RCA. Basta inserire la targa del veicolo che si vuole controllare ed il portale ci fa sapere se la vettura (o la moto) in questione è coperta regolarmente dall’assicurazione oppure no.
Funzionano con lo stesso principio (inserimento targa) anche alcune applicazioni per i cellulari dedicate a questo servizio: l’ultima nata è Allianz Controllo RCA, sviluppata dalla compagnia assicurativa e disponibile per iOS e Android. Per chi ha un prodotto Apple è disponibile anche la app Altolà, mentre per Android e Windows Phone un’altra applicazione sul tema è Controllo Veicoli Free. Tutte e tre le applicazioni sono gratuite e scaricabili da App Store o Google Play.
lunedì 17 aprile 2017
Come Sapere Quando Cambiare le Gomme
La moneta da 2 euro
L’usura dei pneumatici diventa pericolosa quando la profondità residua del battistrada è inferiore a 1.6 mm. Esaminate il livello di usura utilizzando il test della moneta da 2 euro in ciascuna scanalatura del pneumatico su tutti e quattro i pneumatici. Se si riesce a vedere il bordo della corona bianca della moneta quando la moneta è inserita nella scanalatura del pneumatico, i pneumatici sono giunti alla fine della loro vita utile e devono essere sostituiti.La tua auto “tira” da un lato
Un allineamento errato della meccanica delle vostre ruote (braccetti dello sterzo ad esempio) può accelerare l’usura del battistrada e compromettere la maneggevolezza della vostra auto. Pneumatici sottoposti a corretta manutenzione di solito invecchiano con la stessa velocità, ad ogni modo la Michelin consiglia di cambiare tutte e quattro le gomme della vostra auto, allo stesso tempo, indipendentemente che la vostra auto sia a trazione anteriore, posteriore o trazione integrale. Se si può sostituire solo due gomme, mettere i due pneumatici nuovi sul retro. Questo può aiutare a in caso di aquaplaning o sovrasterzo in caso di emergenza.
I pneumatici hanno sei anni di età
È difficile prevedere il momento di sostituire i pneumatici in base alla loro età anagrafica. Tuttavia, più vecchio è un pneumatico, più probabile è che la gomma si sia indurita (in gergo vulcanizzata). Mentre la maggior parte dei pneumatici vanno sostituiti prima di raggiungere i sei anni di vita si raccomanda di sostituire tutti i pneumatici in servizio (comprese le ruote di scorta) da sei anni o più.
È inverno e si dispone di pneumatici estivi
Se vivete in un territorio in cui l’inverno è rigido (temperature inferiori a 7 gradi centigradi), i pneumatici invernali migliorano notevolmente la trazione su superfici bagnate e ghiacciate. Noterete subito la differenza durante la guida su strade scivolose. Quando il tempo si trasforma di nuovo e torna il caldo, passate nuovamente a gomme estive, che danno una guida più fluida su pavimentazione asciutta. Non è solo una necessità per rispettare la legge, è una pratica che renderà più sicuri i vostri viaggi.
Vedete segni di usura irregolare
I pneumatici possono avere usura irregolare se ci sono urti con marciapiedi, fondi stradali con ciottoli e sassi, buche profonde prese a forte velocità. Verificate mensile con una semplice ispezione visiva per assicurarvi che non ci siano danni, chiodi o altri oggetti appuntiti nel pneumatico.
domenica 2 aprile 2017
Per chi ha una moto ecco alcuni consigli utili
Le marche
La prima cosa da vedere è la marca, solitamente un compratore preparato si affida a marchi conosciuti e con solide garanzie, fate bene perché le case più famose hanno una maggiore attenzione sul servizio e la qualità (ci sono più ricambi in commercio). Noi vi consigliamo di fare come noi, che abbiamo scelto di provare i modelli dei “migliori” in commercio, qui trovate la pagina con le marche.
Estetica e costi
L’aereazione
L’areazione, o per meglio dire la climatizzazione, è un tema “caldo” (scusate il gioco di parole ) che tocca da vicino i caschi integrali. Questi offrono una protezione maggiore, ma nei mesi estivi sono una vera e propria croce da sopportare. Cercate quindi una visiera anti-appannante, che ci siano inoltre una serie di prese d’aria e uscite nella calotta.
La rumorosità
Direttamente collegata al tema precedente c’è quello della rumorosità, difficile capire se il modello scelto sarà più o meno rumoroso, fate attenzione ai commenti online se ce ne sono, oppure controllate le imbottiture laterali. Vale la pena, per chi è costretto a stare spesso al telefono, verificare che ai lati ci sia anche lo spazio per il bluetooth, alcuni modelli sono studiati apposta per questa tecnologia.
Spazio e confort
Il peso è un altro fattore da verificare, la differenza non è mai troppa ma spesso anche poche centinaia di grammi possono fare la differenza. Quello che merita però molta più attenzione è la comodità, il peso infatti deve essere ben distribuito e verificate anche se la calzata sia corretta o meno … ovviamente per i lunghi viaggi se il caso è più leggero stancherà meno i muscoli che lo sorreggono.
La visiera
La visiera è una tappa obbligata, prima di acquistare un casco che si faccia quindi attenzione al sistema di chiusura e alla visibilità. Col tempo una visiera potrebbe aver bisogno di sostituzione, quindi che sia facilmente smontabile ma non solo, tenete anche presente come si comporta di fronte ai raggi del sole. Non per forza la visiera deve essere oscurata, ma che il casco abbia lo spazio e la comodità per indossare occhiali da sole.
Interni amovibili
Altra caratteristica alla quale non si può far a meno è la rimozione degli interni. Sicuramente meglio quando le imbottiture sono rivestite da materiale anallergico e antibatterico, stesso discorso per il cinturino (prestate attenzione anche se la regolazione è facile o meno). La possibilità di poter lavare gli interni, soprattutto in estate, è un vantaggio da non sottovalutare dal punto di vista igienico.
Conclusioni
Ovviamente queste sono solamente alcune indicazioni che possiamo fornirvi in linea generale, i casi sono tanti e ogni casco ha peculiarità proprie. Per capire fino in fondo quanto vale il vostro prossimo acquisto vi consigliamo di leggere le nostre recensioni. Uno staff prova i vari modelli, anche considerando le valutazioni esterne (quando possibile), cerchiamo di mettere in evidenza le caratteristiche più importanti e consigli vari anche sul dove e come acquistare.
I migliori caschi moto
Se le informazioni soprastanti non vi sono ancora sufficienti per effettuare una scelta, andate alla nostra sezione con i migliori caschi moto. Abbiamo individuato le esigenze più comuni per facilitarvi nella scelta: cliccate su “recensione” e andate al negozio per l’acquisto online!
domenica 26 marzo 2017
Tabella della pressione dell'aria negli pneumatici
Gli pneumatici difettosi sono spesso il risultato di una pressione dell'aria scorretta. Inoltre, la pressione può influenzare anche la sicurezza. Troppa poca aria nelle gomme fa aumentare la distanza di arresto e compromette le prestazioni di guida in caso di aquaplaning . Inoltre lo pneumatico si surriscalda e quindi si deforma, cosa che può danneggiarlo.
Un altro fattore importante è l'effetto sul consumo di carburante, dal momento che una pressione bassa influisce sulla resistenza al rotolamento, facendo aumentare la spesa per il carburante. Ma neanche optare per pressioni più alte per risparmiare carburante è una buona idea: porta infatti ad una minore tenuta di strada e ad un'usura più rapida. Solo quando il carico del veicolo aumenta in maniera significativa (per esempio per una vacanza con la famiglia e con molti bagagli), si consiglia una maggiore pressione delle gomme.
domenica 12 marzo 2017
CINTURE DI SICUREZZA: TUTTO QUELLO CHE C'È DA SAPERE
QUAL È LA SANZIONE PREVISTA PER CHI NON INDOSSA LE CINTURE DI SICUREZZA?
Il pagamento di una somma da 80 a 323 euro e la sottrazione di 5 punti dalla patente. Quando il mancato uso riguarda il minore, della violazione risponde il conducente o chi è tenuto alla sorveglianza del minore stesso se presente sul veicolo. Qualora il conducente sia incorso, in un periodo di due anni, in questa violazione per almeno due volte, all’ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da quindici giorni a due mesi.
Chiunque, pur facendo uso dei dispositivi di ritenuta, ne altera od ostacola il normale funzionamento degli stessi è invece soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 40 a 162 euro.
COME CI SI COMPORTA CON I SEGGIOLINI PER IL SEDILE ANTERIORE RIVOLTI ALL’INDIETRO?
I bambini non possono essere trasportati su un seggiolino rivolto all’indietro su un sedile passeggeri protetto da airbag frontale, a meno che l’airbag medesimo non sia stato disattivato anche in maniera automatica adeguata.
CHI È ESENTATO DALL’OBBLIGO DELLE CINTURE DI SICUREZZA?
- gli appartenenti alle forze di polizia e ai corpi di polizia municipale e provinciale nell’espletamento di un servizio d’emergenza
- i conducenti e gli addetti dei veicoli del servizio antincendio e sanitario in caso di intervento d’emergenza
- i conducenti dei veicoli con allestimenti specifici per la raccolta e per il trasporto di rifiuti e dei veicoli ad uso speciale, quando sono impegnati in attività di igiene ambientale nell’ambito dei centri abitati, comprese le zone industriali e artigianali
- gli appartenenti ai servizi di vigilanza privati regolarmente riconosciuti che effettuano scorte
- gli istruttori di guida quando esplicano le funzioni previste dall’articolo 122, comma 2
- le persone che risultino, sulla base di certificazione rilasciata dalla unità sanitaria locale o dalle competenti autorità di altro Stato membro delle Comunità europee, affette da patologie particolari o che presentino condizioni fisiche che costituiscono controindicazione specifica all’uso dei dispositivi di ritenuta
- le donne in stato di gravidanza sulla base della certificazione rilasciata dal ginecologo curante che comprovi condizioni di rischio particolari conseguenti all’uso delle cinture di sicurezza
- gli appartenenti alle forze armate nell’espletamento di attività istituzionali nelle situazioni di emergenza
domenica 26 febbraio 2017
come si legge una carta di circolazione e cosa significano le varie sigle è molto importante, soprattutto in caso di richiesta di pezzi di ricambio.
(A) numero di immatricolazione (targa)
(B) data della prima immatricolazione del veicolo
(C.2.1) cognome o ragione sociale
(C.2.3) indirizzo nello Stato membro di immatricolazione alla data di rilascio del documento
(C.3.1) cognome o ragione sociale
(C.3.2) nome(i o iniziale/i (se del caso)
(C.3.3) indirizzo nello Stato membro di immatricolazione alla data di rilascio del documento
(D.1) marca veicolo
(D.2) tipo veicolo
(D.3) denominazione/i commerciale/i
(E) numero di identificazione del veicolo(telaio)
(F.1) massa massima a carico tecnicamente ammissibile, ad eccezione dei motocicli
(F.2) massa massima a carico ammissibile del veicolo in servizio nello Stato membro di immatricolazione
(F.3) massa massima a carico ammissibile dell'insieme in servizio nello Stato membro di immatricolazione
(G) massa del veicolo in servizio carrozzato e munito del dispositivo di attacco per i veicoli trattori di categoria diversa dalla M1
(I) data di immatricolazione alla quale si riferisce la carta di circolazione
(J) categoria del veicolo
(J.1) destinazione ed uso del veicolo
(J.2) carrozzeria del veicolo
(K) numero di omologazione del tipo (se disponibile)
(L) numero di assi
(N.1) ripartizione tra gli assi della massa massima a carico tecnicamente ammissibile (per i veicoli con massa totale superiore a 3500 kg) asse 1 (kg)
(N.2) asse 2 (kg), se del caso
(N.3) asse 3 (kg), se del caso
(N.4) asse 4 (kg), se del caso
(N.5) asse 5 (kg), se del caso
(O.1) massa massima a rimorchio tecnicamente ammissibile con rimorchio frenato (kg)
(O.2) massa massima a rimorchio tecnicamente ammissibile con rimorchio non frenato (kg)
(P.1) cilindrata (cm3)
(P.2) potenza netta massima (kW) (se disponibile)
(P.3) tipo di combustibile o di alimentazione
(P.5) numero di identificazione del motore
(Q) rapporto potenza/massa in kW/kg (solo per i motocicli)
(S.1) numero di posti a sedere, compreso quello del conducente
(S.2) numero di posti in piedi (se del caso).
(U.1) livello sonoro a veicolo fermo [dB(A)]
(U.2) livello sonoro a regime del motore (giri*min-1)
(V.1) CO (g/km o g/kWh)
(V.2) HC (g/km o g/kWh)
(V.3) NOx (g/km o g/kWh)
(V.5) particolato per i motori diesel (g/km o g/kWh)
(V.7) CO2 (g/km)
(V.9) indicazione della classe ambientale di omologazione CE.
domenica 12 febbraio 2017
ASSICURAZIONI D'EPOCA AUTO E MOTO
Le assicurazioni veicoli “vintage” possono considerarsi davvero vantaggiose per i proprietari di auto e moto d’epoca. Esse divergono dalla normale Rca perché consentono di risparmiare non poco sul premio finale assicurativo grazie a particolari condizioni, come quelle di seguito riportate. La classe di merito fissa è uno degli aspetti positivi di questo tipo di polizze, non soggette al sistema Bonus/Malus e che non permettono il declassamento e l’aumento del costo assicurazione in seguito a sinistri. Generalmente inoltre, questo tipo di assicurazioni costano meno, e consentono anche ai collezionisti proprietari di parchi auto e moto di risparmiare. La maggior parte delle compagnie assicurative riservano a questi ultimi la c.d. formula Garage, che permette di assicurare diversi veicoli a prezzo scontato.
Quali sono i requisiti per assicurare i veicoli “vintage”? In primo luogo esiste un’età minima per stipulare un’assicurazione auto e moto d’epoca, fissata per legge a 23 anni. Il veicolo d’epoca inoltre, non può essere utilizzato per un anno intero, perché la copertura è sottoposta a particolari limiti temporali da parte delle compagnie assicurative.
E’ importante sapere come la stessa circolazione dei veicoli d’epoca è consentita solo in occasione di raduni e manifestazioni, che bisogna indicare tutti i nomi dei conducenti al momento della sottoscrizione della polizza (la guida libera è infatti inclusa nel prezzo) è che è essenziale ai fini assicurativi presentare il certificato di iscrizione all’ASI (Automotoclub Storico Italiano).
domenica 5 febbraio 2017
IL COLORE DELLA TUA AUTO
Colori delle auto? Si scelgono così
Anche se, secondo gli analisti, il rosso è destinato a diventare nei prossimi anni il colore più "gettonato" delle nostre automobili, la scelta dei singoli clienti può riflettere aspetti della loro personalità.
Sia pure con qualche differenza di qualche punto di percentuale fra loro, tutte le più recenti indagini di mercato concordano fondamentalmente sul fatto che bianco, grigio e nero sono i colori che oggi troviamo sulla maggior parte delle automobili che escono dalle catene di montaggio. Alle spalle di questi tre colori, che raccolgono mediamente dal 18% al 22% delle preferenze si posizionano, in ordine decrescente rosso (9%), beige (8%), blu (7%), verde (2%).
Ovviamente questi valori non sono uguali in tutte le parti del mondo: moda, tradizioni e culture locali incidono infatti in modo differente sulle scelte del pubblico. E soprattutto non rappresentano solo i gusti dei clienti, ma anche scelte fatte a priori dai costruttori.
Programmando infatti la produzione e di conseguenza la verniciatura delle vetture che usciranno dalle catene di montaggio, le Case automobilistiche si preoccupano da un lato di evadere le richieste provenienti dai concessionari e, loro tramite, dai singoli clienti, e dall'altro interpretano quelle che sulla base della loro esperienza e delle informazioni di cui dispongono ritengono possano essere le aspettative del mercato e, di conseguenza, verniciano le vetture nella ragionevole aspettativa che siano accettate da un buon numero di clienti. Per questo motivo avviene molto spesso che il cliente non acquisti l'auto del colore che realmente desidera, bensì quella del colore che gli propone il venditore della concessionaria in virtù della sua disponibilità immediata od a breve termine in concessionaria.
domenica 29 gennaio 2017
10 CURIOSITAà SULLA SAGA DI FAST AND FURIUS
La saga di “Fast and Furious” è sicuramente il franchise sulle corse e battaglie d’auto più famoso e fruttuoso di tutti i tempi. Le avventure di Dominic Toretto (Vin Diesel) e Brian O’Connor (Paul Walker) hanno appassionato milioni di fan in tutto il mondo, e ora tutti attendono “Furious 7”, l’ultimo film in cui potremo vedere Walker in azione, girato prima che morisse nel tragico incidente del 30 novembre 2013. Non ci si stanca mai di vedere le centinaia di bellissime auto, le donne meravigliose e coraggiose, le avventure adrenaliniche e le acrobazie automobilistiche surreali, anche a 14 anni di distanza dall’uscita del primo film. Le curiosità sull’intera saga sono davvero tantissime, ma qui di seguito ne trovate 20 che sicuramente non conoscevate.
1. “Vivo la mia vita a un quarto di miglia alla volta”
Nel primo film della saga, “Fast and Furious”, diretto da Rob Cohen, la famosa frase detta da Dominic Toretto/Vin Diesel “Vivo la mia vita a un quarto di miglia alla volta” viene ripresa anche dal protagonista del film “Torque – Circuiti di fuoco”(2004), Cary Ford, interpretato da Martin Henderson. Il produttore di “Torque” è lo stesso di “Fast and Furious” e ritenne che la frase potesse essere usata anche in questo film incentrato sulla sfide tra moto.
2. Le immagini di “Dragon – La storia di Bruce Lee”
In una scena a casa di Toretto, per qualche secondo si vede scorrere sul televisore in salotto, alcune scene del film “Dragon – La storia di Bruce Lee”, del 1993, girato sempre dallo stesso Rob Cohen.
3. Il ragazzo della pizza
Proprio Rob Cohen, il regista del film, appare in un cameo nel ruolo del ragazzo della pizza.
4. Gli attori considerati prima di Paul Walker
Inizialmente, per la parte di Brian O’Connor, furono considerati gli attori Mark Wahlberg, Christian Bale e il rapper Eminem, ma Cohen fu convinto dalla spontaneità e dal talento di Paul Walker, oltre al fatto che fosse un grande appassionato di auto da corsa.
5. Attrici senza patente prima delle riprese
Non ci crederete mai, eppure, qualche mese prima che iniziassero le riprese di “Fast and Furious”, le attrici Michelle Rodriguez (Letty) e Jordana Brewster (Mia Toretto) non avevano la patente. Riuscirono ad ottenerla giusto in tempo per guidare dei bolidi assurdi.
6. 1500 auto
Durante la scena della sfida tra le auto da corsa, nel primo film, furono usate ben 1500 auto, con veri piloti professionisti
7. La macchina di proprietà di Paul Walker
La prima macchina che Paul Walker guida nel secondo capitolo “2 Fast 2 Furious”(2003), una Nissan Skyline GT-R R34 argento e blu, era in realtà di sua proprietà. Visto che era un grande conoscitore e appassionato di auto da corsa, il regista John Singleton gli permise di scegliere personalmente tutte le auto del film.
8. Due script diversi
La Universal commissionò agli sceneggiatori Michael Brandt e Derek Haas due script diverso: uno con il personaggio di Vin Diesel e l’altro senza, perché non si sapeva se l’attore volesse girare il secondo capitolo.
9. La residenza di Sylvester Stallone
Il complesso immerso nel verde, usato come residenza di Carter Verone (Cole Hauser), nel secondo film, è nella vita reale, una delle residenze di proprietà dell’attore Sylvester Stallone, grande fan della saga.
10. Le Dodge Viper gialle
Le splendide Dodge Viper gialle che vediamo in “2 Fast 2 Furious” erano, originariamente, di colore rosso. La produzione le prese in prestito da un concessionario Dodge ma, prima di riportarle indietro, le fece ridipingere di nuovo di rosso.
1. “Vivo la mia vita a un quarto di miglia alla volta”
Nel primo film della saga, “Fast and Furious”, diretto da Rob Cohen, la famosa frase detta da Dominic Toretto/Vin Diesel “Vivo la mia vita a un quarto di miglia alla volta” viene ripresa anche dal protagonista del film “Torque – Circuiti di fuoco”(2004), Cary Ford, interpretato da Martin Henderson. Il produttore di “Torque” è lo stesso di “Fast and Furious” e ritenne che la frase potesse essere usata anche in questo film incentrato sulla sfide tra moto.
2. Le immagini di “Dragon – La storia di Bruce Lee”
In una scena a casa di Toretto, per qualche secondo si vede scorrere sul televisore in salotto, alcune scene del film “Dragon – La storia di Bruce Lee”, del 1993, girato sempre dallo stesso Rob Cohen.
3. Il ragazzo della pizza
Proprio Rob Cohen, il regista del film, appare in un cameo nel ruolo del ragazzo della pizza.
4. Gli attori considerati prima di Paul Walker
Inizialmente, per la parte di Brian O’Connor, furono considerati gli attori Mark Wahlberg, Christian Bale e il rapper Eminem, ma Cohen fu convinto dalla spontaneità e dal talento di Paul Walker, oltre al fatto che fosse un grande appassionato di auto da corsa.
5. Attrici senza patente prima delle riprese
Non ci crederete mai, eppure, qualche mese prima che iniziassero le riprese di “Fast and Furious”, le attrici Michelle Rodriguez (Letty) e Jordana Brewster (Mia Toretto) non avevano la patente. Riuscirono ad ottenerla giusto in tempo per guidare dei bolidi assurdi.
6. 1500 auto
Durante la scena della sfida tra le auto da corsa, nel primo film, furono usate ben 1500 auto, con veri piloti professionisti
7. La macchina di proprietà di Paul Walker
La prima macchina che Paul Walker guida nel secondo capitolo “2 Fast 2 Furious”(2003), una Nissan Skyline GT-R R34 argento e blu, era in realtà di sua proprietà. Visto che era un grande conoscitore e appassionato di auto da corsa, il regista John Singleton gli permise di scegliere personalmente tutte le auto del film.
8. Due script diversi
La Universal commissionò agli sceneggiatori Michael Brandt e Derek Haas due script diverso: uno con il personaggio di Vin Diesel e l’altro senza, perché non si sapeva se l’attore volesse girare il secondo capitolo.
9. La residenza di Sylvester Stallone
Il complesso immerso nel verde, usato come residenza di Carter Verone (Cole Hauser), nel secondo film, è nella vita reale, una delle residenze di proprietà dell’attore Sylvester Stallone, grande fan della saga.
10. Le Dodge Viper gialle
Le splendide Dodge Viper gialle che vediamo in “2 Fast 2 Furious” erano, originariamente, di colore rosso. La produzione le prese in prestito da un concessionario Dodge ma, prima di riportarle indietro, le fece ridipingere di nuovo di rosso.
domenica 15 gennaio 2017
INCREDIBILE MA VERO
In vendita una replica della Batmobile Tumbler per 1 milione di dollari
Questa stupenda vettura non dispone solamente di una targa anteriore e posteriore ma anche di accessori molto interessanti. Come riporta il Pocket-Lint, la macchina ha dei cerchioni da 44 pollici, un impianto stereo con bluetooth con la possibile integrazione di Ipod oltre che cd e dvd. Sono state istallate anche quattro telecamere così da aiutare il guidatore nei parcheggi più difficili, l’unica pecca è che questa macchina non dispone di un lanciarazzi! Sarebbe la ciliegina sulla torta.

Questo autentico mostro è dotato di un motore a otto cilindri con trazione posteriore ma, dal momento che la macchina è americana e si può guidare solo a sinistra, il cambio è automatico. Se qualcuno di noi ha intenzione di comprare una delle cinque copie della Batmobile, allora è meglio che si dia da fare per raccogliere 1 milione di dollari! È stato realizzato un video, poi messo su Youtube, in cui viene mostrata al pubblico una copia di questa vettura.
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