domenica 24 luglio 2016

Come guidare la macchina con cambio automatico, la partenza, parcheggio e sosta

Per spostare l’auto in avanti, tieni il piede sul freno e sposta la leva del cambio in posizione Drive, D. A questo punto rilascia leggermente il pedale del freno così l’auto inizierà a muoversi in avanti. Quando avrai rilasciato del tutto il pedale del freno, sempre con il piede destro, inizia a dare un po’ di accelerazione, l’auto prenderà velocità. Durante la marcia, per ottenere la massima potenza, bisognerà premere l’acceleratore fino a sentire la pressione di un pulsante.
PARCHEGGIO E SOSTA
Premere il pedale del freno e, una volta che il veicolo sarà fermato, spostare il selettore del cambio in posizione R (se il parcheggio necessita di retromarcia). Prima di spegnere la macchina, bisognerà sostare azionando il freno e ponendo il cambio in posizione P.

domenica 17 luglio 2016

Quel maledetto fenomeno !!!


Il fenomeno dell'aquaplaning si verifica quando l'acqua, che si interpone tra gli pneumatici e la strada, non riesce ad essere espulsa. L'acqua si accumula davanti alle ruote finché la sua pressione supera quella esercitata al suolo dagli pneumatici, che perdono così l'aderenza con il manto stradale. Questa perdita di aderenza fa slittare le ruote e impedisce al veicolo di rispondere correttamente ai comandi del conducente come la sterzata, la frenata e l'accelerazione. In questi casi, il veicolo può andare fuori controllo, sbandare o finire in testacoda. Una situazione potenzialmente pericolosa.

Come prevenire o ridurre l'aquaplaning

Controllare regolarmente lo stato e la pressione degli pneumatici. Una pressione insufficiente aumenta notevolmente il rischio di aquaplaning. Se la pressione degli pneumatici è inferiore del 30% rispetto alla pressione raccomandata, il rischio di aquaplaning aumenta sensibilmente.

Controllare l'usura degli pneumatici e la profondità del battistrada. Maggiore è la profondità residua della scultura battistrada, maggiore è la quantità di acqua che lo pneumatico riesce a smaltire, riducendo così il rischio di aquaplaning.

Moderare la velocità. Soprattutto in prossimità di pozzanghere e importanti spessori d'acqua.

Da cosa è provocato l'aquaplaning?

La presenza di un importante spessore d'acqua sulla strada può causare una perdita di contatto fra il veicolo e il manto stradale. Quando uno pneumatico attraversa una superficie inondata a velocità sostenuta, provoca l'innalzamento di un piccolo muro d'acqua davanti a sé. L'impatto del battistrada sul bagnato, nella zona anteriore all'area di contatto, genera un aumento di pressione dell'acqua. Se tale pressione supera la pressione media esercitata sul manto stradale dallo pneumatico, questo perde la capacità di espellere l'acqua e si stacca dal suolo. Quanto più aumentano lo spessore dell'acqua e la velocità del veicolo, tanto più l'effetto si amplifica, arrivando a compromettere la tenuta di strada. Per avere prestazioni ottimali sul bagnato, con importanti spessori d'acqua, è necessario consentire agli pneumatici di espellerla, in modo da ripristinare una superficie di contatto asciutta.

Rapporto tra profondità delle scanalature e spessore dell'acqua

La maggior parte degli incidenti da aquaplaning possono essere evitati grazie alla scultura presente sul battistrada e alla forma dell'area di contatto. Con l'usura, tuttavia, la profondità della scultura si riduce e quindi si riduce la capacità dello pneumatico di contrastare il fenomeno dell'aquaplaning. Più è elevato lo spessore dell'acqua, prima perderete aderenza.

Sistema Anti Surf: ottimale aderenza sul bagnato


Quando il manto stradale è coperto da uno spesso strato d’acqua, la maggior parte degli pneumatici sono soggetti all’aquaplaning. Grazie alle tecnologie Michelin, quali ad esempio il Sistema Anti Surf, ora avete più possibilità di evitare l'aquaplaning, mantenendo la migliore aderenza possibile. Disponibile  questa tecnologia migliora le prestazioni sul bagnato. La forma curvilinea delle spalle, appositamente studiata, consente allo pneumatico di beneficiare di una zona più ampia di espulsione dell’acqua, allontanando il fenomeno dell'aquaplaning, senza però ridurre la quantità di gomma a contatto al suolo

mercoledì 13 luglio 2016

COME PULIRE L'ARIA CONDIZIONATA DELL'AUTO



Devi sapere innanzitutto che l’aria che fuoriesce dai bocchettoni del climatizzatore dell’auto è di fondamentale importanza perché comporta riscaldamento in inverno e refrigerio in estate. Per avere sempre pulita l’aria condizionata della tua auto è necessario mantenere tutto l’anno i filtri ben puliti, perché l’aria che proviene dall’esterno può essere carica di sostanze nocive di cui l’abitacolo si impregna, facendo respirare aria tossica al conducente e ai passeggeri. I filtri dell’aria hanno appunto la funzione di filtrare l’aria e di renderla respirabile, ecco perché tenere sempre funzionanti e puliti i filtri dell’aria è salutare!

Ma come pulire l’aria condizionata auto e come fare quindi la manutenzione del climatizzatore della macchina?

Per prima cosa, per pulire l’aria condizionata dell’auto, è necessario avere in dotazione dei filtri nuovi, un compressore o aspiratore e un prodotto detergente per eliminare tutti i residui.
Se l’auto ha già parecchi anni, bisogna controllare che il filtro non sia ormai usurato e, se lo è, bisogna sostituirlo. Per sostituire il filtro dell’aria si deve smontare il coperchio svitando i ganci che lo bloccano e dopo pulirlo dalle impurità. Spesso accade che in queste automobili vecchie sia difficile trovare il filtro dell’aria. Quello che si deve fare in questi casi per trovarlo, è seguire il condotto dell’aria del carburatore o osservare dov’è posizionata la parte finale del distributore della presa dell’aria.
Per qualsiasi dubbio, se non sei molto esperto o se non hai un’ottima manualità, per la sostituzione del filtro dell’aria ti consigliamo di affidarti alla tua officina di fiducia (se cerchi un’officina, la trovi su PitstopAdvisor.com ;)!).
Nel caso di automobili nuove, il filtro è in PVC o in cartone. Per controllarlo, si deve sempre togliere il coperchio e notare se è usurato o sporco. Se lo è, bisogna sostituirlo, se non lo è, basta pulirlo accuratamente.